September272009
analizzerò qui il testo della canzone per la candidatura di un noto uomo politico italiano (e ho detto tutto)
LA PACE PUO’ di Loriana Lana
La pace può (cosa??)
ripeterò
queste parole senza smettere
E il vento penserà a diffonderle
e il mondo ascolterà
La pace può
guarda anche tu
l’Abruzzo si risveglia incredulo
la neve e il sole
che s’incontrano (e la neve si scoglie?? e comunque cosa centra?)
e la tua mano è qua
C’è un Presidente
sempre presente
che ci accompagnerà(dove?)
Siamo qui per te
cuore e anima (e già inizia ad assumere i toni di esaltazione similireligiosa-un cuor solo un anima sola etc…)
un Nobel di pace
Silvio grande è (verso scritto da Yoda)
Siamo qui per te
coro unanime
un’unica voce(toni tra l’acclamazione popolare e l’esaltazione vedi sopra)
Silvio Silvio grande (grande cosa??)
La pace può(cosa??)
miracolo (quale?)
la guerra è stata solo un incubo(quale guerra??quando è finita??)
voglio un abbraccio che sia unico
e dove sei sarò (eh???non si capisce una mazza..ma forse è quello lo scopo)
C’è un Presidente
sempre presente
che ci accompagnerà
Siamo qui per te
cuore e anima
un Nobel di pace
Silvio grande è
Siamo qui per te
coro unanime
un’unica voce
Silvio Silvio grande è
September112009
CITAZIONI STORICHE
Primo giorno di scuola, in una scuola Americana, la maestra presenta alla classe un nuovo compagno arrivato in USA da pochi giorni: Sakiro Suzuki (figlio di un alto dirigente della Sony).
Inizia la lezione e la maestra dice alla classe: “Adesso facciamo una prova di cultura. Vediamo se conoscete bene la storia americana. Chi disse: “Datemi la liberta o datemi la morte”? La classe tace, ma Suzuki alza la mano. “Davvero lo sai, Suzuki? Allora dillo tu ai tuoi compagni!”
“Fu Patrick Henry nel 1775 a Philadelphia!”
“Molto bene, bravo Suzuki!”
“E chi disse: Il governo è il popolo, il popolo non deve scomparire nel nulla ?”
Di nuovo Suzuki in piedi: “Abraham Lincoln nel 1863 a Washington!”
La maestra stupita allora si rivolge alla classe: “Ragazzi, vergognatevi, Suzuki è giapponese, è appena arrivato nel nostro paese e conosce meglio la nostra storia di voi che ci siete nati!”
Si sente una voce bassa bassa: “Vaffanculo a ’sti bastardi giapponesi!!!”
“Chi l’ha detto?” chiede indispettita la maestra.
Suzuki alza la mano e, senza attendere, risponde: “Il generale Mac Arthur nel 1942 presso il Canale di Panama e Lee Iacocca nel 1982 alla riunione del Consiglio di Amministrazione della General Motors a Detroit.”
La classe ammutolisce, ma si sente una voce dal fondo dire: “Mi viene da vomitare!”
“Voglio sapere chi è stato a dire questo!!” urla la maestra.
Suzuki risponde al volo: “George Bush Senior rivolgendosi al Primo ministro Giapponese Tanaka durante il pranzo in suo onore nella residenza imperiale a Tokyo nel 1991.”
Uno dei ragazzi allora si alza ed esclama scazzato: “Succhiamelo!”
“Adesso basta! Chi è stato a dire questo?” urla inviperita la maestra.
Suzuki risponde impeterrito: “Bill Clinton a Monica Lewinsky nel 1997, a Washington, nello studio ovale della Casa Bianca.”
Un altro ragazzo si alza e urla: “Suzuki del cazzo!”
“Valentino Rossi rivolgendosi a Ryo al Gran Premio del Sudafrica nel Febbraio 2005.”
La classe esplode in urla di isteria, la maestra sviene.
Si spalanca la porta ed entra il preside: “Cazzo, non ho mai visto un casino simile!”
“Silvio Berlusconi, luglio 2008, nella sua villa Certosa in Sardegna.”
July132009
Transformers. La vendetta del caduto
Di Michael Bay. Con Shia LaBeouf, Megan Fox, Tyrese Gibson. Stati Uniti 2009, 147’
Michael Bay, il principe dell’indelicatezza, è tornato con un nuovo film d’azione che vi rintronerà a forza di megadecibel. È una pellicola allo stesso tempo rumorosa e noiosa: è come guardare la vernice che si asciuga mentre qualcuno vi prende a padellate in testa. E in una situazione del genere due ore e mezza sono davvero troppe. La trama non offre nulla di interessante. Le esplosioni – così frequenti che fanno sembrare la colonna sonora un rullo di tamburi di 150 minuti – sono l’unica cosa in grado di tenere sveglio lo spettatore. Mentre i Transformers si scontravano rumorosamente la mia mente ha cominciato a vagare. Mi sono ritrovato a pensare all’ex ministra Hazel Blears, all’influenza suina e a che fine faranno tutti i palazzi di Woolworths ormai vuoti. La ciliegina su questa torta di spazzatura è l’interpretazione di Megan Fox, nel ruolo della soffocante fidanzata di Shia LaBeouf. È talmente inespressiva che al suo cospetto un manichino può sembrare Liv Ullman. Invece di andare a vedere Transformers è senz’altro più divertente passare un pomeriggio dallo sfasciacarrozze.
–Peter Bradshaw, The Guardian
Una Recensione Perfetta
July22009
Un uomo davanti ad un muro, è un uomo solo.
Due uomini davanti allo stesso muro sono il principio di una evasione
diego cugia
8AM
Alla cultura democratica europea e ai giornali che la esprimono
Le cose accadute in Italia hanno sempre avuto, nel bene e nel male, una straordinaria influenza sulla intera società europea, dal Rinascimento italiano al fascismo.
Non sempre sono state però conosciute in tempo.
In questo momento c’è una grande attenzione sui giornali europei per alcuni aspetti della crisi che sta investendo il nostro paese, riteniamo, però, un dovere di quanti viviamo in Italia richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica europea su altri aspetti rimasti oscuri. Si tratta di alcuni passaggi della politica e della legislazione italiana che, se non si riuscirà ad impedire, rischiano di sfigurare il volto dell’Europa e di far arretrare la causa dei diritti umani nel mondo intero.
Il governo Berlusconi, agitando il pretesto della sicurezza, ha imposto al Parlamento, di cui ha il pieno controllo, l’adozione di norme discriminatorie nei confronti degli immigrati, quali in Europa non si vedevano dai tempi delle leggi razziali.
È stato sostituito il soggetto passivo della discriminazione, non più gli ebrei bensì la popolazione degli immigrati irregolari, che conta centinaia di migliaia di persone; ma non sono stati cambiati gli istituti previsti dalle leggi razziali, come il divieto dei matrimoni misti.
Con tale divieto si impedisce, in ragione della nazionalità, l’esercizio di un diritto fondamentale quale è quello di contrarre matrimonio senza vincoli di etnia o di religione; diritto fondamentale che in tal modo viene sottratto non solo agli stranieri ma agli stessi italiani.
Con una norma ancora più lesiva della dignità e della stessa qualità umana, è stato inoltre introdotto il divieto per le donne straniere, in condizioni di irregolarità amministrativa, di riconoscere i figli da loro stesse generati. Pertanto in forza di una tale decisione politica di una maggioranza transeunte, i figli generati dalle madri straniere irregolari diverranno per tutta la vita figli di nessuno, saranno sottratti alle madri e messi nelle mani dello Stato. Neanche il fascismo si era spinto fino a questo punto. Infatti le leggi razziali introdotte da quel regime nel 1938 non privavano le madri ebree dei loro figli, né le costringevano all’aborto per evitare la confisca dei loro bambini da parte dello Stato.
Non ci rivolgeremmo all’opinione pubblica europea se la gravità di queste misure non fosse tale da superare ogni confine nazionale e non richiedesse una reazione responsabile di tutte le persone che credono a una comune umanità. L’Europa non può ammettere che uno dei suoi Paesi fondatori regredisca a livelli primitivi di convivenza, contraddicendo le leggi internazionali e i principi garantisti e di civiltà giuridica su cui si basa la stessa costruzione politica europea.
È interesse e onore di tutti noi europei che ciò non accada.
La cultura democratica europea deve prendere coscienza della patologia che viene dall’Italia e mobilitarsi per impedire che possa dilagare in Europa.
A ciascuno la scelta delle forme opportune per manifestare e far valere la propria opposizione.
Roma, 29 giugno 2009
Andrea Camilleri, Antonio Tabucchi, Dacia Maraini, Dario Fo, Franca Rame, Moni Ovadia, Maurizio Scaparro, Gianni Amelio