Ci pensate mai? A Gasparri intendo. Pensate a Gasparri. Pensate alle orecchie di Gasparri, o alle sue gambe quando si alzano dal letto, o quando fanno il bagno. Pensate a Gasparri che si toglie i pantaloni per cambiarsi le mutande, e pensate all’espressione che può avere mentre lo fa. Pensate alla mano di Gasparri, al suo polso che spalma la marmellata sul pane. E i piedi di Gasparri? Ci pensate che ci sono molti atomi che compongono i piedi di Gasparri? Il cielo, le sostanze, la gravitĂ , i tempi hanno cospirato per formare i piedi di Gasparri. La sua mente, il suo corpo, sono frutto dell’evoluzione. Se andassimo indietro nel tempo fino ai nostri proto-antenati, quest’ultimi sarebbero delle stelle, ammassi di neutroni, di elettroni e di protoni. Pensate a Gasparri figlio delle stelle & nipote del Big Bang. Cosa pensa Gasparri? A Gasparri piacciono le ciliegie? O i pomeriggi di settembre? Quando gasparri si annoia nel tepore della sua casa, cosa scarabocchia? Preferisce la matita fine o la matita morbida? Cosa preoccupa Gasparri? Che cosa teme? Forse il numero otto gli ricorda il colore della ruggine? Cosa intende Gasparri con “amore”? Gasparri ha amato? Ripensa al passato e si pente di un amore perduto? Per cosa piange Gasparri? Gli insetti che incontrano Gasparri e lo ignorano, lo sanno?
penso che sia partita da brullonulla(http://www.harrr.org/brullonulla/gli-atomi-di-gasparri) ma non sono sicuro